Stephenie Meyer, autrice di Twilight saga accusata di plagio!

Pubblicato: 24 novembre 2009 da Letizia in Cinema, Twilight Saga
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New Moon, il seguito di Twilight, sta sbancando i botteghini. Ma qualche mese è arrivato il colpo che non t’aspetti da un autore, l’accusa capace di prostrati, il sospetto che ti cambia la vita: Plagio. E’ incredibile come una semplice parola abbia un effetto così dirompente nella psiche e nella vita di un artista. Già perché abbiamo l’idea (giustissima!!) che il peccato mortale per un artista ed un intellettuale è il plagio. Se un industriale ruba un brevetto lo etichettiamo come furbo, smart, amorale forse, ma non per questo verrà messo al bando dalla comunità degli industriali. Per gli artisti il concetto cambia. Rubare un’idea è la cosa peggiore che si possa fare. Stephenie Meyer, la scrittrice assurta a livello di star dopo i suoi libri sugli amori e sulle vicissitudini di Isabella, Bella, Swan e Edward, Ed, Cullen, ha spesso dichiarato di aver sognato l’intera saga. Che sia vero o una trovata di marketing non siamo in grado di dirlo con assoluta certezza. E ci mancherebbe! Quello che è ugualmente sicuro è che tal Jordan Scott è intenzionato a portare Stephenie Meyer, l’autrice di Twilight, New Moon, Eclipse, Breaking Dawn, Midnight Sun, in tribunale. Ma procediamo con ordine. Jordan Scott è convinto che Stephenie Meyer abbia attinto a piene mani, nel suo Breaking Dawn, ad elementi del suo romanzo The Nocturne. L’autore presenterà tutta una serie di analogie tra il suo romanzo e quello della Meyer. A sentire l’accusatore non solo alcune linee generali sono state trafugate ma intere frasi. Capi d’imputazione versus Stephenie Meyer sono, tra le altre: una scena di sesso dopo un matrimonio, il personaggio di una donna, incinta di un bambino dai poteri malefici, una scena in cui la moglie di uno dei personaggi principali muore, un passaggio nel quale un umano, divenuto vampiro, descrive la dolorosa trasformazione. Vediamo il passaggio della scena di sesso sopramenzionata. Jordan quote (wow, che parolone!): “There was silence. It could have been no more perfect” (C’era silenzio. Non avrebbe potuto essere più perfetto); la Meyer scrive invece “The moment was so perfect, there was no way to doubt it” (Il momento era così perfetto che non c’era modo di dubitarne). Speriamo che in altre occasioni Jordan porti provi circostanziali più forti di queste sulle quali pianificare un’arringa che abbia un qualche senso.
Se, viceversa, per lui, è questa scena di sesso la “smoking gun”, la pistola fumante in mano all’assassino, la prova schiacciante, allora forse farà bene a lasciar perdere, perlomeno risparmierà i soldi della causa. Se Twilight, il film, è stato un successone, New Moon si profila come un vero e proprio campione d’incasso.

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