Caso di Pistoia: Notizia Completa sull Asilo del Terrore di Pistoia + foto

Pubblicato: 4 dicembre 2009 da Marco in Ultima ora!
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PISTOIA – Bambini picchiati, chiusi nel bagno al buio per ore, fuori dalle aule al freddo, costretti a stare immobili e in silenzio e addirittura a mangiare il cibo vomitato. E’ quello che, secondo la procura di Pistoia, accadeva da tempo all’asilo nido privato «Cip -Ciop» gestito dalla società «Il Giardino dell’Infanzia» a Pistoia. Con l’accusa di maltrattamenti, la titolare dell’asilo, Anna Laura Scuderi, 41 anni, e una giovane maestra, Elena Pesce, 28 anni, sono state arrestate mercoledì mattina dagli agenti della squadra mobile per presunti maltrattamenti sui bambini dell’asilo. A far scattare gli arresti, l’ultimo episodio finito sotto gli occhi delle telecamere nascoste installate dalla polizia una decina di giorni fa: un bambino di otto mesi vomita, la titolare della struttura, Anna Laura Scuderi, lo colpisce con due schiaffi alla nuca che fanno cadere il piccolo sul vomito, poi la donna lo solleva prendendolo per un braccio in malo modo. È la scena ripresa dalle telecamere che fa scattare il blitz degli agenti.

L’ALTRA MAESTRA – La polizia bussa alla porta dell’asilo e invitano la donna, pistoiese e residente a Quarrata (Pistoia), a seguirli in questura. Arriva la maestra, Elena Pesce, 28 anni, di Pistoia: i bimbi vengono affidati a lei. «La titolare deve firmare dei fogli in questura», le dicono. Sono le 11. Passano pochi minuti e anche la giovane maestra comincia a colpire alcuni bimbi con schiaffi. Le telecamere filmano anche questi episodi. Gli agenti e le assistenti sociali, mandate sul posto dal Comune, entrano nella scuola e anche Elena viene portata in questura. Arrestate per maltrattamenti. Le assistenti sociali portano avanti l’attività in attesa che i genitori, alla spicciolata, vengano a riprendere i figli.

INTERROGATE E POI PORTATE A SOLLICCIANO – Le due donne, interrogate per ore in questura, sono state trasferite nella sezione del carcere femminile di Sollicciano, a Firenze. Al momento di salire sull’auto della polizia per il trasferimento alcuni familiari delle arrestate hanno gridato «tranquille tranquille», «copritevi, copritevi» e subito dopo hanno imprecato verso fotografi, giornalisti e teleoperatori definendoli «sciacalli e avvoltoi».

IL PROCURATORE CAPO – «Per la violenza delle immagini – ha detto il procuratore capo di Pistoia, Renzo Dell’Anno – non vogliamo divulgarle per rispetto dei genitori e dei piccoli, le farò vedere soltanto a loro quando e se la sentiranno. Ma davanti all’ultimo abuso ripreso dalla telecamere non potevamo attendere oltre. Dovevamo tutelare i bambini e non potevamo permettere altri maltrattamenti». Il procuratore ha immediatamente avvertito il sindaco di Pistoia, Renzo Berti, della situazione, che ha provveduto con l’invio di personale specializzato, a gestire la scuola. Ma l’inchiesta non si fonda solo sui filmati realizzati negli ultimi 10 giorni. I poliziotti hanno raccolto anche le testimonianze di sei genitori e soprattutto di quattro ex insegnanti che dopo aver visto i metodi usati nell’asilo, fanno sapere dalla questura, hanno deciso di licenziarsi. Sarebbe stata proprio una di queste a rivelare di aver visto, una volta, la titolare del nido costringere un piccolo a rimangiare il cibo che aveva vomitato.

LE ACCUSE – Secondo le accuse le due donne maltrattavano i bambini, sotto i quattro anni a loro affidati, in particolare – ha spiega la Mobile – «costringevano i bambini a mangiare stringendo loro la mandibola per fargli aprire la bocca e a volte, quando avevano fretta, porgevano loro la minestra ancora calda, in particolare in un’occasione avevano preteso che un bambino rimangiasse quello che aveva vomitato»; e ancora «lasciavano i piccoli soli nella stanza dove dormivano, senza vigilanza, e per non sentire il loro pianto alzavano il volume della radio». Oppure «punivano i bambini chiudendoli nel bagno da soli e lasciandoli al buio per lungo tempo». «Le due operatrici di abitudine – proseguono gli investigatori – strattonavano violentemente i bambini, tirandoli per un braccio, per farsi ubbidire, tanto che in un caso hanno provocato la lussatura alla spalla di un bambino. Picchiavano i piccoli in modo violento – sottolineano gli agenti – quasi sempre in faccia o in testa, e quando li spostavano li tiravano per un braccio e, in alcuni casi, li alzavano e poi li sbattevano a sedere a terra. E ancora costringevano i bambini a stare fermi e in silenzio per lungo tempo, non prevedendo per loro nessun tipo di gioco». L’aggressività delle maestre – spiegano gli investigatori – ha provocato nei bambini rifiuto per il cibo, regressione nella parola, atteggiamenti aggressivi ed insonnia.

L’INCHIESTA COMINCIA AD AGOSTO – È la fine dell’agosto scorso quando gli uomini della squadra mobile vengono a sapere di voci secondo cui in quell’asilo avvengono episodi strani. Alcuni genitori segnalano che nei piccoli si manifestano episodi di disappetenza, disturbi del sonno, rifiuto del cibo. Gli agenti cominciano a mettere insieme il puzzle. Riprendono in mano vecchie segnalazioni, una spalla lussata ad un bambino, altri piccoli tornati a casa con arrossamenti, ecchimosi, e quelle parole dei bambini: «la maestra ha picchiato un bimbo». La polizia va a ritroso e scopre che una decina di famiglie in passato ha tolto i figli dal «Cip-Ciop». Vengono contattate. Le segnalazioni aumentano. Dieci giorni fa l’installazione delle telecamere per la video sorveglianza. Giorni di visione. Gli scappellotti che si ripetono, gli strattonamenti. Fino all’episodio chiave di mercoledì mattina.

IL SINDACO – L’asilo nido è stato autorizzato nel 2005. È quanto si legge in una nota del sindaco di Pistoia Renzo Berti che ricorda come, tuttavia, «in tutti questi anni non è mai pervenuta alcuna segnalazione su aspetti critici nella conduzione del servizio. Solo a fine ottobre dell’anno in corso è stata trasmessa dalla Regione Toscana la segnalazione di un genitore preoccupato di voci raccolte su comportamenti scorretti adottati nei confronti dei bambini frequentanti».

UN ALTRO ASILO A QUARRATA – Laura Scuderi, la titolare dell’asilo «Cip-Ciop» gestisce un’altra struttura identica nel comune di Quarrata (Pistoia), «Il magico bosco», in nessun modo coinvolto nell’inchiesta. Il Comune ha deciso comunque di sospenderne l’attività. La decisione è legata al fatto che «in seguito al caso che ha coinvolto la struttura di Pistoia, viene meno il requisito minimo di presenza di personale qualificato. È ragionevole pensare che l’attività resterà sospesa fino al ripristino delle condizioni minime necessarie al funzionamento della struttura». In seguito agli arresti, si spiega, il Comune ha avviato accertamenti amministrativi sull’asilo di Quarrata, struttura privata che non rientra tra quelle convenzionati con l’amministrazione comunale.

LO STUPORE DI ALCUNI GENITORI – Ma sono in molti, genitori in primis, a non credere a tutta questa storia e manifestano stupore, sorpresa, solidarietà alle maestre. Davanti all’asilo nido tra i genitori regna l’incredulità e c’è anche chi, come la signora Greta Mazzei, madre di un bimbo di due anni, che manifesta solidarietà alle maestre. «Prima di iscrivere mio figlio all’asilo nido avevo raccolte tutte le informazioni sulla scuola. La maestra era descritta come una persona rigida, ma tutti mi avevano detto che i suoi metodi educativi erano validi». Nel pomeriggio poi, circa 60 genitori dei bambini dell’asilo nido sono state ricevute dall’assessore comunale all’istruzione, Rosanna Moroni, e dalle dirigenti del servizio. «Hanno ribadito che i loro bambini erano sereni e che loro erano soddisfatti del servizio – ha detto Moroni – Soltanto alcuni hanno detto che negli ultimi tempi i figli avevano manifestato disagio, piangendo per non andare all’asilo». Dal Comune si specifica che si sta cercando una soluzione per trovare una sistemazione per i bambini nei prossimi giorni.

[FONTE]

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commenti
  1. francesca ha detto:

    bisogna lasciarle in mano alle mamme dei bimbi picchiati

  2. Marco ha detto:

    si infatti.. basterebbe 10 minuti

  3. Tiziana ha detto:

    Evidentemente queste persone hanno dei problemi molto seri!Le 2 esaurite erano andate a scuola da Maria Montessori?!… Mi meraviglio però della cuoca o altre persone dell’ambiente che conoscevano questa triste e crudele realtà. Come si può far finta di niente , l’indifferenza è la cosa peggiore! Al loro posto non avrei esitato a prenderle prima a schiaffi e poi denunciarle. Non possiamo essere indifferenti difronte alla violenza rivolta a un bimbo o bimbi di pochi anni, loro sono indifesi,si fidano di noi, dobbiamo dargli affetto,accoglierli tra le nostre braccia dargli amore e sostegno.I bambini non si toccano! Non dobbiamo aver paura di perdere il posto di lavoro,ignorando e facendo finta di non vedere e non sapere.

  4. Marco ha detto:

    Credo anche io che il problema era il posto di lavoro, altrimenti non capisco come a due o più persone sembri normale picchiare e fare quelle bruttissime cose a dei bambini.. Sono daccordo con te Tiziana e spero solo che sia qui a Pistoia che in tutta Italia non ci sconrdiamo queste cose e lotteremo per una giusta punizione, non solo parole come molte volte accade.

  5. lanza graziella ha detto:

    non posso credere alle cose che ho visto, ringrazio la signora che ha permesso di vedere le immagini della figlia di 14 mesi maltratattata all’inverosimile , ho pianto tanto . penso anche in quanti altri asili succedono quese cose? Se fossi io titolare di asilo privato mi costituirei parte civile in quanto grazie a queste maledette ( non le chiamo bestie perche’ le bestie non farebbero mai cio’ che hanno fatto loro) molti genitori hanno perso fiducia nei loro confronti.
    Perchè è quello che succederà, cmq penso che non e’ possibile che nessuno all’interno dell’asilo non si sia mai accorto di queste malvagita’………….naturalmente auspico, come credo tutta italia, che vengano punite severamente e non con la classica giustizia italiana!!Che questo sia un esempio x altre maledette, perche’ ci sono, che si comportano alla stessa maniera.Sono vicino alle mamme con la mente ,con il cuore…….

  6. Letizia ha detto:

    Si e poi se leggi l’ultimo post che ho messo stamattina già anni fa alcune mamme avevano denunciato violenze ma la polizia non fece nulla di nulla…..e cmq qua a Pistoia le voci che in quell’asilo c’era qualcosa che non andava c’erano…troppe mamme ritiravano i bambini è che come al solito si aspetta sempre l’ultimo momento per agire solo che le conseguenze le pagheranno questi bambini sulla loro pelle.
    Poi hanno anche infangato il lavoro delle altre educatrici perchè chiaramente ora tutti hanno paura………e non è giusto che come al solito ci rimettano tutti per 2 squilibrate.
    Vediamo un pò l’evolversi della vicenda……

  7. Sonia ha detto:

    Giusto con dei Bambini di 10 mesi si potevano mettere a paragone…
    Quelle immagini mi hanno dato una rabbia…INDESCRIVIBILE!
    Ma chi mettiamo noi in mano i nostri figli, non potendo nemmeno essere padrone di stare tranquille.
    Io le lascerei alle Mamme dei Piccoli…ma mi piacerebbe volentieri incontrarla per strada.
    Ergastolo?Ma quando glie lo daranno con le Leggi che abbiamo oggi, poi dicono che vedendo quelle immagini non sarei potuta entrare nell’aula e aprire l’insegnante come fosse un abbacchio.
    Poi si parla di attimi di follia!!!
    Pensa poveri Bambini che trauma che porteranno a Vita!!!Che schifo…
    Io avrei fatto lo stesso che hanno fatto a quelle creature con qualche modifica!

    Perdono?
    NESSUN PERDONO PERCHè I BAMBINI NON DIMENTICHERANNO E CHI TOCCA I BAMBINI DEVE SOLO PAGARE!!!
    VERGOGNA!!!

  8. Marco ha detto:

    Quoto in pieno Sonia, è orribile, e la cosa che mentre picchiava la piccola nel passeggino tutti gli altri bambini erano li a guradarla e uno di loro si avvicina per rassicurare la bambina… questo vuol dire che chissà da quanto tempo erano abituati a vedere queste cose.. per loro era abitudine.. che schifo!!

  9. mattia ha detto:

    ttt qst deve x forza essere denunciato e secondo me dare 1 ergastolo a qst povere pazze ke nn immagginano qll ke hanno ftt…poveri bimbi se nn succede nulla a quelle esaurite mi vergognerei di essere italiano…

  10. milena ha detto:

    uccidiamole con le nostre mani ….vorrei fargli mangiare i loro escrementi, spero che muoiano in carcere soffrendo tanto

  11. mirella ha detto:

    il comune si deve costituire parte civile!! il torto è all’intera comunità!è inaudita tanta violenza, e non se ne escano con l’infermità mentale!! devono fare carcere duro e per molto ma molto tempo… visto che a loro non si può riservare lo stesso trattamento, che schifo!!!

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