Caso Pistoia: L’avvocato di Elena Pesce lascia l’ incarico… “anche io ho un bambino….”

Pubblicato: 6 dicembre 2009 da Marco in Ultima ora!
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Adesso sono circondate dal disprezzo, dagli insulti, dagli sputi delle altre detenute Anna Laura Scuderi e Elena Pesce, la titolare dell’asilo Cip Ciop di Pistoia e la sua assistente in carcere a Sollicciano per maltrattamento su fanciulli. Aveva provato a difendersi adducendo «un grande stress», Anna Laura Scuderi, davanti al gip che oggi ha convalidato l’arresto e disposto la carcerazione ma non è servito a nulla. Resterà in carcere assieme alla Pesce che ha pianto per tutta la durata della proiezione di quel video infame. Oggi, dopo che il gip ha disposto la custodia cautelare in carcere, le due donne sono state trasferite dalla sezione `transito´ a quella femminile. Il risultato è stato il disprezzo delle detenute che le hanno accolte a insulti e sputi. Le due donne, che sono insieme nella cella, non hanno potuto far altro che nascondersi dietro al `blindato´, il pesante portone d’acciaio che chiude le celle davanti alle grate di ferro.

Una situazione delicata che spinge il direttore del carcere Oreste Cacurri a pensare a una soluzione. Le due donne chiedono di essere collocate in un’altra sezione. Anna Laura Scuderi è depressa, «non mangia – dice il suo avvocato Stefano Panconesi – e non vuole lavarsi. Si sta abbandonando». Elena Pesce invece piange e chiede perdono davanti a quelle immagini così forti registrate dalla polizia. Questo pomeriggio il suo legale ha deciso di lasciare la difesa. «Ho rimesso il mandato difensivo. Considero concluso il mio impegno professionale nella fase dell’urgenza – ha detto Giacomo Dini –Sono padre di un bambino di 18 mesi e preferisco, adesso che è arrivato il momento di sporcarsi le mani di lasciare l’incarico. Lo faccio in scienza e coscienza. Mio figlio solo per un caso non è stato iscritto a quell’asilo». Intanto a Pistoia il sindaco Berti rassicura i genitori delle piccole vittime: non solo il comune si costituirà parte civile nel processo ma «offrirà patrocinio giuridico ai genitori se si costituiranno in Comitato». È stato lo stesso Berti a dirlo durante una riunione in Comune stamani alla quale hanno partecipato la coppia dei genitori che hanno già riconosciuto la propria bambina nelle immagini del video: è la piccola sul seggiolone tirata per i capelli, ingozzata col cibo da Anna Laura Scuderi.

Con loro, che continuano a dire «devono pagare per quello che hanno fatto», anche un altro genitore che dovrebbe essere convocato in questura a giorni per il riconoscimento del suo bambino in quelle immagini. L’uomo, che probabilmente guiderà il costituendo comitato dei genitori, ha chiesto «che tutti i responsabili vengano puniti». La questura infatti non ha interrotto le indagini: «gli arresti effettuati ieri sono stati eseguiti in regime d’urgenza – ha detto il dirigente della Mobile Antonio Fusco -. Quanto prima visioneremo tutto il filmato», e probabilmente ci saranno nuove iniziative. Pistoia convive con una ferita aperta: Anna Laura Scuderi non la dimenticheranno facilmente, non saranno dimenticate le `due maestre´.

Pistoia le ha già condannate. Sul cancello dell’asilo Cip Ciop compare la scritta `asilo lager´ poco distante dalla dicitura `Giardino d’infanzia´ mentre sui blog di Facebook e YouTube, dove spopola il video choc, in molti chiedono ergastolo, pena di morte o più semplicemente di «affidare le due donne ai genitori dei piccoli». Anche la `legge´ del carcere le ha già condannate mentre Quarrata cerca di ricordare il volto di Laura che in via Montalbano, a pochi passi dall’altro asilo che Laura gestiva, il `Bosco magico´, chiuso dal giorno dell’arresto, viveva assieme alla madre. Non la ricordano «perché non si vedeva mai, non era di qui. Ma non la possiamo perdonare» ha detto una vicina, «nonna a tempo pieno» che tiene per mano il nipotino.

[FONTE]

commenti
  1. francesca scrive:

    la giustizia italiana deve valutare l’ipotesi che aldila’ della pazzia ( che oggi sembra giustificare qualsiasi reato ) esiste la cattiveria umana e oggi non c’e’ nessuno che la stia fermando. Guardo il mio bambino di 10 mesi e non riesco a capire cosa possa far scattare a una “donna ” l’ira del filmato. un bacio alla bimba e un forte augurio ai genitori.

  2. Letizia scrive:

    ma io spero che con la scusa della pazzia non la mettino ai domicialiari….

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