Dopo il caso di Pistoia la proposta per le telecamere nei Nidi…

Pubblicato: 9 dicembre 2009 da Letizia in Ultima ora!
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Telecamere in tutti gli asili nido di Firenze per evitare che l’episodio di Pistoia si ripeta in città”. Questa la proposta del giovane consigliere comunale del Pdl Giovanni Donzelli, il quale ha giustificato l’idea aggiungendo: “I bambini che frequentano i nido sono troppo piccoli per parlare e raccontare quello che avviene dentro le mura degli asili”.
Mentre sui giornali impazzano le richieste di perdono da parte delle maestre manesche del nido pistoiese “Cip e Ciop” e sui social network proliferano i gruppi di condanna sull’accaduto, la mozione del giovane consigliere del centro-destra di Palazzo Vecchio rischia di trovare un probabile plauso da parte dell’opinione pubblica cittadina. Ma non è una proposta eccessiva? Non si rischia in tal modo di mettere tutte le insegnanti dei nido alla stregua delle indagate educatrici pistoiesi? Dove è finita la fiducia che riponevamo nelle maestre prima dell’accaduto? E’ davvero sufficiente un caso del genere per mettere in allarme e in discussione la professionalità di un intero settore educativo? Non è sufficiente aumentare la vigilanza e i controlli sugli asili nido come ha deciso di fare il sindaco di Roma Gianni Alemanno?

Da Palazzo Vecchio un no deciso alla proposta pro-telecamere proviene da Susanna Agostini, consigliera del Pd e presidente della commissione Pace: “Quando sento parlare, come conseguenza del caso pistoiese, di videocamere da installare in ogni struttura per controllare i lavoratori, mi vengono i brividi. Le telecamere servono a mancare di rispetto a lavoratori con mansioni sicuramente più complesse di quelle di tanti altri mestieri. Quello che serve veramente è una presenza di educatori e ausiliari, congrua al numero di bambini presenti nella struttura”.

Ha inoltre aggiunto che serve una riflessione istituzionale sulle responsabilità educative, affinché l’asilo nido non sia visto come parcheggio dei propri figli, ma come servizio alla persona, come modello educativo che mette al centro la crescita complessiva del bambino.

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