In arrivo dal Giappone le suonerie terapeutiche

Pubblicato: 17 marzo 2010 da Letizia in Tecn News
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Avete problemi di insonnia? Niente pillolina magica, basta una suoneria e vi riconcilierete con il sonno. Sembra uno scherzo, ma non lo è. Perlomeno non in Giappone, dove le cosiddette “suonerie terapeutiche” stanno vivendo un vero e proprio boom di download, come conferma al londinese “Times” un portavoce della Index, il gigante delle telecomunicazioni giapponese che fornisce questo tipo di «servizio personalizzato», la cui credibilità è garantita dalla solida reputazione del suo inventore, ovvero Matsumi Suzuki, capo del “Japan Ringing Tone Laboratory”, nato otto anni fa da una sezione del prestigioso “Japan Acoustic Laboratory”, e che ha lavorato per anni al “National Research Institute of Police Science“, dove ha ricevuto numerosi premi per i suoi studi sull’identificazione vocale. Ventisette le suonerie a disposizione degli utenti, che promettono di risolvere tutta una gamma di problemi, dall’insonnia cronica al desiderio di un seno più grande, dalla sbronza colossale alla impellente voglia di fare i lavori domestici, fino a quella che migliorerebbe il tono della pelle grazie ad una scarica di onde alpha, mescolate a rumori del bosco, come il canto degli uccellini e lo scorrere dei ruscelli. «Probabilmente, è un invito inconscio a lavarsi il viso, il che è certamente un bene per la pelle – ha spiegato al giornale la ragazza giapponese che si è prestata a fare da cavia, provando alcune di queste “suonerie terapeutiche” – o, quantomeno, ad andare in bagno». Sembrano funzionare meno, invece, quelle che dovrebbero indurre o impedire del tutto sonno, molto più simili a una normale ninnananna nel primo caso e ad un brano da discoteca nel secondo, come pure quelle che trasformerebbero chiunque in una casalinga-modello, mentre la suoneria che pare avere l’uso più pratico sembra essere quella che spaventa i corvi, autentica piaga per i cittadini di Tokyo, visto che questi uccelli infestano le strade della città, beccando i sacchi della spazzatura.
Ma la vera rivoluzione ideata dal professor Suzuki rappresenterebbe la soluzione ideale per quanti ogni anno lottano con le allergie da polline, visto che la “Hanna Sukkiri Melody” sostiene di poter liberare il naso ogni volta che il telefono squilla. Realizzata in collaborazione con un’equipe medica, questa suoneria emetterebbe, infatti, una serie di diverse frequenze, «in modo che le persone scelgano il suono che risuona di più nella loro cavità nasale – ha spiegato Suzuki – e che fa cadere la percentuale maggiore di polline, liberando così il naso». Ma c’è di più. Stando ai tecnici della Index e agli stessi sviluppatori di questi nuovi dispositivi, infatti, ogni telefono potrà essere personalizzato, impostando la frequenza di sintonia in modo che corrisponda alle dimensioni degli zigomi, per aumentare l’effetto delle onde sonore. Come ricorda il “Daily Telegraph“, uno dei primi scienziati a percepire il legame fra le suonerie di un telefono cellulare e il corpo umano è stato un altro giapponese, il dottor Hideto Tomabechi, che ha dedicato 15 anni della sua vita a progettare un tono che contenesse i versi subliminali di un bambino che piange. A detta del medico, le donne reagirebbero a questo suono in maniera sia emotiva che fisica, con il conseguente aumento della circonferenza toracica, e gli effetti durerebbero nel tempo. Da qui, la nuova idea alla quale starebbe lavorando Tomabechi, ovvero un tono in grado di far innamorare la gente all’istante.

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